Bonarda vivace Cresta del Ghiffi Fratelli Agnes

Esiste qualcosa di più immediato, veloce e gustoso di due fette di salame e un bicchiere di Bonarda dell’Oltrepò Pavese ?

Personalmente apprezzo i sapori semplici, che deliziano il cuore oltre che la mente. I sapori di una volta, dei nostri nonni.

Quando bevo la Croatina, il vitigno che da vita alla Bonarda dell’Oltrepò Pavese, con due fette di salame, sento l’odore dei campi, mi viene subito alla mente un paesaggio bucolico, la campagna e la sua bellezza fatta di semplicità.

I profumi sono immediatamente riconoscibili e intensi, sono profumi di mosto in fermentazione, è vinoso, ma preciso in quello che vuole comunicare. Alla fine arrivano profumi erbacei, fruttati e leggere spezie. La cresta del Ghiffi è un vino invitante, ti fa salivare e chiede a gran voce una fetta di salame o un bel risotto alla Luganega.

Vi invito a provarlo ! Anche per chi non ama il genere rosso frizzante !

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ROVESCALA

Il terroir di Rovescala è particolarmente vocato per la Croatina, il sottosuolo è ricco di argilla e ne permette la coltivazione ai massimi livelli. Inoltre è un terroir dalle antichissime origini storiche, fin da sempre vitato. Si ritiene che, già prima dell’anno mille, Rovescala fosse un vero e proprio villaggio che riuniva già un certo numero di abitanti. Frammenti di anfore, vasi, bottiglie di vetro, e persino un prezioso cyathus di bronzo, usato per la mescita e l’assaggio dei vini, sono venuti alla luce nel corso di recenti scavi archeologici eseguiti nel territorio del comune. Da questi reperti si fa inequivocabilmente risalire la coltivazione della vite all’età romana.

FRATELLI AGNES

L’Azienda Agricola I fratelli Agnes a Rovescala è avamposto dell’Oltrepò tra Pavia e Piacenza. La tradizione enoica locale ha radici molto profonde, come attestano reperti archeologici risalenti all’età romana.

Un documento fra tutti merita la citazione, sia per la significativa testimonianza, sia per lo sfondo pittoresco dell’evocazione storica. E’ un rogito notarile del 22 marzo 1192, conservato a Milano presso l’archivio di Stato, nel quale, a saldo di un debito, tre feudatari lombardi, nobili creditori, impongono al conte di Rovescala, Anselmo, non la restituzione del denaro, bensì la fornitura di 600 congi (20 ettolitri) “de puro vino suarum vinearum de Rovoscalla, de meliori quod habuerit super locum ”  L’etichetta del Millennium riporta l’originale rogito notarile del 1192… Vedi Produttore