Verduno è nell’estremo Nord Est della denominazione Barolo e localmente è conosciuto come la “sentinella delle Langhe” perché dal suo belvedere si ha una visione totale di questo splendido territorio, delle sue colline, ammaglianti, a perdita d’occhio.
Monvigliero è la vigna-simbolo di Verduno, baluardo di eleganza nel Barolo.
Il Monvigliero di La Bioca è ricco di corpo, ma leggero, è prorompente, ma delicato. Parla il linguaggio di chi sa come richiamare l’attenzione, parlare piano per far rizzare le orecchie e l’interesse.
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“Là non c’è nulla che non sia beltà, ordine e lusso, calma e voluttà”
Questo è l’anfiteatro del Monvigliero, un paesaggio che diventa subito stato d’animo.
Vi invito al viaggio, per fuggire, per trovare la bellezza.

LA BIOCA
Il nome della azienda deriva dalla parola piemontese “biòca”, che indica una persona decisa e con la testa dura. I vigneti comprendono 9 appezzamenti per un totale di 9,1 ettari piantati tra il 1961 e il 2017, che si trovano nei comuni di Monforte d’Alba (Bussia, San Sebastiano), Novello (Ravera), La Morra (Castagni e Croera), Barbaresco (Secondine, Ronchi) e Roddino (Corini). I terreni in base alle diverse percentuali di sabbia, argilla e calcare che contengono danno vita a varie tipologie di vini: da quelli eleganti e profumati a quelli più alcolici, robusti e longevi. Il clima in questa zona del Piemonte è di tipo continentale temperato, con piogge che si concentrano soprattutto nel mese di maggio. Le Langhe si caratterizzano anche per la buona luminosità, che favorisce la fotosintesi clorofilliana. La vendemmia delle uve solitamente inizia a fine settembre, con le operazioni di diraspatura e pigiatura che vengono effettuate contemporaneamente attraverso l’impiego di un apposito macchinario, chiamato proprio diraspapigiatrice. I vini langaroli, come da tradizione, vengono fatti invecchiare e stabilizzare all’interno di botti di legno, dove si verificano i processi di affinamento e gli scambi gassosi tra il legno e il mosto messo a fermentare. L’affinamento dona al vino il suo sapore e il suo profumo caratteristico. In base alla grandezza delle botti e al tipo di legno con cui sono fatte si possono ottenere vini molto diversi tra loro.
Da La Bioca si coltivano anche varietà autoctone rare, quali il Rossese Bianco e la Pelaverga.


