Cabanon in Magnum

Sono passati più di 12 anni da quando la nostra azienda entrò in contatto per la prima volta con Cabanon.

Io ero già molto appassionato al mondo del vino e volevo scoprire sempre qualcosa di nuovo. La prima tipologia di vino che attirò la mia attenzione furono gli spumanti e Champagne e fu proprio uno spumante di Cabanon, il Dom Cabanon, a destare la mia curiosità più di ogni altro spumante mai bevuto prima.

12 anni fa non andavano ancora di moda come lo sono oggi gli spumanti sui lieviti fatti con metodo tradizionale, oggi rinominato metodo ancestrale e non mi era mai capitato fino ad allora di bere uno spumante da vitigno  pinot grigio, sauvignon blanc, riesling e chardonnay tutti vinificati insieme e per di più senza sboccatura, un vino che senza decantazione è torbido, molto distante dai “normali” vini spumanti perfettamente limpidi a cui eravamo abituati.

Oggi bere uno spumante metodo ancestrale magari da viticultura biodinamica o biologica con filosofia naturale non solo è normale, ma è anche molto di moda. Per chi vive a Milano come me è praticamente ormai una rarità trovare un locale o un’enoteca che non abbiano in carta questa tipologia di vini. La filosofia del vino naturale attualmente è diventata una moda imperante e molti locali servono addirittura solamente questi vini. Se pensiamo che la storia di Cabanon e quindi anche di questo vino il Dom Cabanon nasce ben prima della mia scoperta di solo 12 anni fa ci rendiamo conto quanto questa azienda vinicola sia stata anticipatrice e moderna nella loro concezione di fare vino.

Con questa presentazione ho voluto raccontarvi qualcosa della nostra azienda e di me e presentarvi per la prima volta alcuni vini di Cabanon in formato Magnum.

Il formato magnum è a mio avviso e a parere di molti il migliore per degustare il vino perché ne preserva le caratteristiche più a lungo. Nel formato magnum il vino matura più lentamente e ci si trova spesso sorpresi della longevità del vino contenuto.

Tra le bottiglie più iconiche di Cabanon troviamo sicuramente la Botte di 18, il King Arthur, il Boiseè piccola principessa, e la formidabile Syrah, senza dimenticare il Dom Cabanon quest’ultimo, a differenza della bottiglia standard che è uno spumante d’assemblaggio, proviene invece da un’unica vendemmia ed è quindi millesimato.

Chi si ricorda il King Arthur 2013 oppure la Piccola principessa o la Syrah 2015? Con il formato magnum è possibile andare a riassaggiarli per riscoprire le potenzialità di quelle grandi annate e di quei memorabili vini ormai non più disponibili nelle bottiglie standard. Personalmente ricordo molto bene il King Arthur 2013 e ricordo come a distanza quasi di 10 anni dalla vendemmia si fosse leggermente posato o quasi scaricato dalla sua potenza iniziale, se invece provate ad assaggiarlo nel formato magnum la riscoprirete e addirittura vi sorprenderà per la sua longevità!

Cin Cin !