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Nebbiolo d’Alba Stermà DOC é un canto libero che si dona tutto e subito appena versato. Il colore é un rosso rubino con riflessi granato, di una lucentezza ammaliante.
Al naso è subito intenso, si giocano aromi di radici, rabarbaro, erbe officinali, timo e spezie dolci. Sentori balsamici di pino e resine. Ha anche sentori floreali di petali di viola appassita e fiori viola in generale. il sentore di frutta c’è ed è frutta matura o leggermente sotto spirito.
La fermentazione alcolica e il seguente affinamento avvengono entrambi in tini tronco conici costruiti per la metà superiore in legno bulgaro e per la metà inferiore in acciaio. Questo particolare contenitore non infonde troppo sentore di legno al vino e conserva le caratteristiche tipiche del vitigno.
Il vigneto si trova a Monforte d’Alba, adiacente a quello della Barbera Zabaldà e a pochi metri di distanza da quello del Dolcetto. La giusta pendenza della collina garantisce una perfetta illuminazione e quindi una maturità del frutto sempre ottima.
La conformazione del terreno di Monforte incorpora principalmente tre diverse formazioni geologiche: la formazione di Lequio è calcarea con marne, rocce sedimentare composte da una frazione argillosa e da una frazione calcarea; le arenarie di Diano più sabbiose e le marne di Sant’Agata, un suolo, in questo caso, sabbioso e ricco di fossili.
Queste tre formazioni geologiche apportano ognuna le sue tipicità rendendo lo Stermà un vino completo e armonico.
Claudia Lucchesi è il cuore pulsante di La Bioca, sempre attiva, di grande professionalità e disponibilità. Ormai è da diversi anni che collaboriamo e abbiamo instaurato un bellissimo rapporto di professionalità e anche amicizia. Se passate dalle Langhe troverete la splendida cantina in zona Serralunga d’Alba, vi consiglio di visitarla, potrete anche rimanere a dormire in bellissime camere per godervi il momento più magico delle langhe, il mattino presto e la sera tarda.
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MONFORTE D’ALBA
La conformazione del terreno di Monforte incorpora principalmente tre diverse formazioni geologiche: la formazione di Lequio è calcarea con marne, rocce sedimentare composte da una frazione argillosa e da una frazione calcarea; le arenarie di Diano più sabbiose e le marne di Sant’Agata, un suolo, in questo caso, sabbioso e ricco di fossili. Queste tre formazioni geologiche apportano ognuna le sue tipicità rendendo lo Stermà un vino complesso e armonico.
Adiacente al vigneto Stermà si trova quello della Barbera Zabaldà e a pochi metri di distanza più in basso si trova quello del Dolcetto Ricciaia. La giusta pendenza della collina garantisce una perfetta illuminazione e quindi una maturità del frutto sempre ottimale.

LA BIOCA
Il nome della azienda deriva dalla parola piemontese “biòca”, che indica una persona decisa e con la testa dura. I vigneti comprendono 9 appezzamenti per un totale di 9,1 ettari piantati tra il 1961 e il 2017, che si trovano nei comuni di Monforte d’Alba (Bussia, San Sebastiano), Novello (Ravera), La Morra (Castagni e Croera), Barbaresco (Secondine, Ronchi) e Roddino (Corini). I terreni in base alle diverse percentuali di sabbia, argilla e calcare che contengono danno vita a varie tipologie di vini: da quelli eleganti e profumati a quelli più alcolici, robusti e longevi. Il clima in questa zona del Piemonte è di tipo continentale temperato, con piogge che si concentrano soprattutto nel mese di maggio. Le Langhe si caratterizzano anche per la buona luminosità, che favorisce la fotosintesi clorofilliana. La vendemmia delle uve solitamente inizia a fine settembre, con le operazioni di diraspatura e pigiatura che vengono effettuate contemporaneamente attraverso l’impiego di un apposito macchinario, chiamato proprio diraspapigiatrice. I vini langaroli, come da tradizione, vengono fatti invecchiare e stabilizzare all’interno di botti di legno, dove si verificano i processi di affinamento e gli scambi gassosi tra il legno e il mosto messo a fermentare. L’affinamento dona al vino il suo sapore e il suo profumo caratteristico. In base alla grandezza delle botti e al tipo di legno con cui sono fatte si possono ottenere vini molto diversi tra loro.
Da La Bioca si coltivano anche varietà autoctone rare, quali il Rossese Bianco e la Pelaverga.










