Ghemme: Il Nebbiolo nato dal Fuoco e dal Ghiaccio
Esistono luoghi dove il vino non è solo il frutto della terra, ma il racconto di un’apocalisse primordiale e di una rinascita silenziosa. Per capire il Ghemme, bisogna chiudere gli occhi e viaggiare indietro nel tempo, nel cuore di un passato geologico che non ha eguali al mondo.
Il Segreto Sotto i Filari: Un “Cuore di Fuoco” Spinto alla Luce
Tanto tempo fa, circa 290 milioni di anni fa, la Valsesia ospitava un gigantesco supervulcano. Non era un vulcano comune: la sua ultima esplosione cambiò il clima di tutto il pianeta. Ma la vera magia è avvenuta circa 50 milioni di anni fa, quando lo scontro tra i continenti che ha creato le Alpi ha letteralmente “rovesciato” la terra, ruotando la crosta terrestre di 90 gradi.
In Valsesia la terra si è aperta come un libro, portando in superficie il “motore” interno dell’antico vulcano che normalmente si trova a 30 km di profondità.
Oggi, camminando tra i filari dell’Azienda Agricola Mirù, si calpestano proprio questi resti magmatici trasformati dal tempo e dai ghiacciai in un suolo unico, acido e ricchissimo di minerali.

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Una Cantina nel Cuore “Sacro” di Ghemme
Se la geologia ci parla di ere lontane, la famiglia Arlunno ci riporta alla dimensione umana. La cantina Mirù respira la storia nel centro storico di Ghemme, proprio accanto alla monumentale Chiesa di Santa Maria Assunta.
Qui, Marco Arlunno trasforma la fatica di una viticoltura familiare in eleganza liquida, lavorando in lotta integrata per proteggere questo fragile ecosistema minerale.

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Il silenzio e il legno: dove il Ghemme riposa per diventare grande
L’Eleganza Verticale dello Spanna.
A differenza del potente Nebbiolo delle Langhe, lo Spanna (nome locale del Nebbiolo) qui esprime eleganza, freschezza e scorrevolezza. Grazie al suolo vulcanico, il Ghemme di Mirù ha una “verticalità” inconfondibile e profumi minerali che lo rendono pronto da bere anche senza attendere decenni.
I Cru di Mirù: Un Viaggio tra le Colline
Ogni bottiglia è una fotografia di una specifica collina:
- Vigna Cavenago: Sulla prima collina, un terreno ricco di argilla che regala struttura e una speziatura unica grazie all’aggiunta di Vespolina.
- Vigna Carelle: Un Nebbiolo in purezza dalla seconda collina, massima espressione di finezza minerale.

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