Campo del Monte Bonarda Vivace dell’O.P DOC Fratelli Agnes 2024
€12.50
Disponibile
Tipologia: rosso frizzante DOC
Bottiglie: 8000
Alcol: 14 % vol.
Vitigni: croatina
Resa/ha: 60
Allevamento: guyot semplice e doppio
Vigneto: viti di oltre 65 anni d’età su suolo prevalentemente argilloso
Vinificazione: Fermentazione alcolica 75% in acciaio, 25% in cemento con lieviti indigeni a temperatura controllata. Malolattica non svolta.
Affinamento: 6 mesi in acciaio
SO2: 45
Il terroir di Rovescala è particolarmente vocato per la Croatina, il sottosuolo è ricco di argilla e ne permette la coltivazione ai massimi livelli. Inoltre è un terroir dalle antichissime origini storiche, fin da sempre vitato. Si ritiene che, già prima dell’anno mille, Rovescala fosse un vero e proprio villaggio che riuniva già un certo numero di abitanti. Frammenti di anfore, vasi, bottiglie di vetro, e persino un prezioso cyathus di bronzo, usato per la mescita e l’assaggio dei vini, sono venuti alla luce nel corso di recenti scavi archeologici eseguiti nel territorio del comune. Da questi reperti si fa inequivocabilmente risalire la coltivazione della vite all’età romana.

DESCRIZIONE
Bonarda Vivace dell’O.P DOC ‘Campo del Monte’ F.lli Agnes 2021 è diretto, accattivante nella sua giovane e raggiante semplicità, un vino gustoso rinfrescante e dissetante anche se di grande struttura. Si differenzia dal fratello Cresta del Ghiffi per la vendemmia regolare e non tardiva, quindi sarà più secco e meno abboccato rispetto al Cresta del Ghiffi.
Luminoso rosso porpora dalle sfumature violacee, con spuma rosea. All’olfatto è diretto, immediato, accattivante nella sua giovane e raggiante semplicità: sentori di visciola, rosa rossa, pepe nero in grani. La spigliatezza, ben percettibile al palato, dona un ingresso gustoso e si integra a freschezza e sapidità. Rinfrescante e dissetante. Nel finale si esprime con ricordi di mosto e frutta fresca. Fermenta tra acciaio e cemento e riposa per 6 mesi in acciaio.

FRATELLI AGNES
L’Azienda Agricola I fratelli Agnes a Rovescala è avamposto dell’Oltrepò tra Pavia e Piacenza. La tradizione enoica locale ha radici molto profonde, come attestano reperti archeologici risalenti all’età romana.
Un documento fra tutti merita la citazione, sia per la significativa testimonianza, sia per lo sfondo pittoresco dell’evocazione storica. E’ un rogito notarile del 22 marzo 1192, conservato a Milano presso l’archivio di Stato, nel quale, a saldo di un debito, tre feudatari lombardi, nobili creditori, impongono al conte di Rovescala, Anselmo, non la restituzione del denaro, bensì la fornitura di 600 congi (20 ettolitri) “de puro vino suarum vinearum de Rovoscalla, de meliori quod habuerit super locum ” L’etichetta del Millennium riporta l’originale rogito notarile del 1192… Vedi Produttore











