DESCRIZIONE STERMA‘ NEBBIOLO LA BIOCA 2012
Lo Stermà 2012 La Bioca ha un colore granato, lucente. Al naso è intenso e ampio, radice di rabarbaro, erbe officinali, timo e spezie dolci e poi ancora sentori balsamici di pino e resine. Ha anche sentori floreali di petali di viola appassita e fiori viola in generale. Frutta matura e leggermente sotto spirito. La fermentazione alcolica e il seguente affinamento avvengono entrambi in tini tronco conici costruiti per la metà superiore in legno bulgaro e per la metà inferiore in acciaio, questo particolare contenitore non infonde troppo sentore di legno al vino e permette la conservazione degli aromi fruttati e floreali.
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LA BIOCA
Il nome della azienda deriva dalla parola piemontese “biòca”, che indica una persona decisa e con la testa dura. I vigneti comprendono 9 appezzamenti per un totale di 9,1 ettari piantati tra il 1961 e il 2017, che si trovano nei comuni di Monforte d’Alba (Bussia, San Sebastiano), Novello (Ravera), La Morra (Castagni e Croera), Barbaresco (Secondine, Ronchi) e Roddino (Corini). I terreni in base alle diverse percentuali di sabbia, argilla e calcare che contengono danno vita a varie tipologie di vini: da quelli eleganti e profumati a quelli più alcolici, robusti e longevi. Il clima in questa zona del Piemonte è di tipo continentale temperato, con piogge che si concentrano soprattutto nel mese di maggio. Le Langhe si caratterizzano anche per la buona luminosità, che favorisce la fotosintesi clorofilliana. La vendemmia delle uve solitamente inizia a fine settembre, con le operazioni di diraspatura e pigiatura che vengono effettuate contemporaneamente attraverso l’impiego di un apposito macchinario, chiamato proprio diraspapigiatrice. I vini langaroli, come da tradizione, vengono fatti invecchiare e stabilizzare all’interno di botti di legno, dove si verificano i processi di affinamento e gli scambi gassosi tra il legno e il mosto messo a fermentare. L’affinamento dona al vino il suo sapore e il suo profumo caratteristico. In base alla grandezza delle botti e al tipo di legno con cui sono fatte si possono ottenere vini molto diversi tra loro.
Da La Bioca si coltivano anche varietà autoctone rare, quali il Rossese Bianco e la Pelaverga.