Ghemme DOCG Paride Chiovini 2018
€29.00
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Tipologia: rosso DOCG Vitigno: Nebbiolo Allevamento: guyot Vigneto: di 0,30 ha nel comune di Ghemme . Esposizione sud-sud/ovest. Terreno Argillo-Sabbioso a reazione acida. Resa/ettaro: 70 quintali Vinificazione: vendemmia manuale in cassette a metà ottobre. Vinificazione in rosso, macerazione in vasche di acciao per circa 20 giorni a temperatura controllata con rimontaggi ogni 8 ore. Malolattica in acciaio a novembre/ dicembre. Affinamento: maturazione in acciaio per i primi 4 mesi. Affinamento in tonneaux da 5 Hl di rovere Allier per 18-20 mesi e successivo imbottigliamento con minimo 6 mesi di affinamento in bottiglia
PARIDE CHIOVINI
I vini di Paride Chiovini dal 1997 rappresentano l’antica tradizione agricola del territorio dell’Alto Piemonte e sopratutto di Sizzano, dove ha sede.
3 ettari di vigneto nelle varietà di: Nebbiolo, (il nome locale è Spanna); Vespolina (detta anche Ughetta), autoctono di bacca rossa del Novarese; Uva Rara (detta anche Bonarda Novarese), anch’essa autoctona a bacca rossa ed Erbaluce Novarese.
I vigneti sono condotti a lotta integrata nel rispetto dell’ambiente.

ALTO PIEMONTE

180 milioni di anni l’esplosione di un super vulcano con una potenza tale da modificare il clima del nostro pianeta per molti anni, inizia così la storia dell’Alto Piemonte.
50 milioni di anni fa la placca africana si scontra con quella europea dando origine alle Alpi e per effetto dello scontro, tutta la struttura sommersa dell’antico supervulcano viene proiettata in superficie, assumendo un andamento orizzontale. L’enorme caldera del super vulcano coincide oggi con le valli dei fiumi Sesia e Sessera, tra le province di Novara, Vercelli e Biella nell’Alto Piemonte.
Il terreno è costituito da porfidi che vanno dal giallo, al rosa, al rosso; si tratta di roccia friabile, priva di humus, acida, salina e ricca di minerali. I vini che provengono dalle viti che affondano le radici in questo terreno unico donano aromi e sapori inconfondibili ed estremamente intriganti.
GHEMME

Sulla sinistra orografica della Sesia sorge Ghemme, villaggio di antica tradizione viticola. Prolungamento settentrionale di Fara e Sizzano, il vigneto si dispone su due piccole dorsali collinari orientate sud sud est e nord nord ovest, tra loro intervallate da la valletta del torrente Strona. Quattro sono le zone principali: i ronchi ovvero il declivio che si solleva dalla pianura; la prima collina cioè il modesto altopiano che inizia alla sommità dei ronchi e che poi digrada a est nella valle della Strona; quindi, quasi a ripetere lo schema, i ronchetti che risalgono dalla Strona, e infine alle loro spalle la seconda collina, fino alla valle del torrente Strego, confine orientale della denominazione.
La matrice geologica, come a Fara e Sizzano, è fluvio glaciale, esito dell’azione di erosione ad opera della Sesia. Il suolo è perciò composito: vi si trovano più argilla che in altre denominazioni, limi più o meno compatti, rocce vulcaniche, gneiss, ciottoli e sassi ricchi di minerali, friabilissimi e spesso tramutati in sabbia dall’intrusione dell’acqua che, gelando, li frantuma. Ghemme è una ricapitolazione geologica dell’intera Valsesia.










