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Alborada Lacrima di Morro d’Alba DOC Brunori 2024

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Confronta

JESI

La Vallesina, nel cuore della provincia di Ancona, è uno dei territori più fertili e vocati delle Marche. Un paesaggio che si estende tra le colline che separano i monti dal mare, attraversato dal fiume Esino e impreziosito da borghi medievali perfettamente conservati, i celebri Castelli di Jesi. In questo contesto si trova San Paolo di Jesi, piccolo castello sorto tra le vigne, da sempre legato alla tradizione vitivinicola e custode di un patrimonio rurale e culturale che si riflette nell’eccellenza dei suoi vini.

LACRIMA 

Il Lacrima di Morro d’Alba è un vitigno autoctono marchigiano a bacca rossa, coltivato quasi esclusivamente nel territorio circostante il borgo di Morro d’Alba, in provincia di Ancona. È un vitigno raro e prezioso, la cui coltivazione è stata recuperata e valorizzata negli ultimi decenni. Il suo nome deriva probabilmente dalla caratteristica buccia dell’acino, che tende a “lacrimare” gocce di succo quando raggiunge la piena maturazione.

Il vino che se ne ottiene è intensamente profumato, con note floreali di rosa e violetta, accompagnate da sentori fruttati di fragola, marasca e prugna. Al palato si distingue per morbidezza, freschezza e una piacevole vena aromatica, che lo rendono unico nel panorama enologico italiano. È tutelato dalla DOC Lacrima di Morro d’Alba, istituita nel 1985

Dalla vigna alla cantina, con cura

La qualità nasce in vigna, con una resa controllata grazie alla potatura corta e al diradamento estivo dei grappoli. La raccolta manuale, eseguita in più passaggi, è seguita da una pressatura soffice immediata. In cantina, la fermentazione e l’affinamento avvengono in botti di cemento vetrificato, che favoriscono una decantazione naturale e riducono al minimo l’uso di chiarificanti. Ogni fase rispetta i tempi naturali del vino, accompagnandolo con delicatezza fino alla bottiglia.

Nel 1976 nasce il primo Cru di Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore, il San Nicolò, che rompe gli schemi passando dalla tradizionale bottiglia ad anfora alla bordolese e inaugurando una nuova stagione per il Verdicchio. Tra i primi a coglierne il valore fu Luigi Veronelli, il più influente critico enologico italiano, che divenne amico e sostenitore della famiglia Brunori, contribuendo a far conoscere il Verdicchio come uno dei grandi vini bianchi d’Italia.

Oggi, a oltre mezzo secolo di distanza, il Verdicchio è il bianco più premiato d’Italia e il San Nicolò rimane l’etichetta di punta della famiglia.

DESCRIZIONE 

Rosso rubino intenso con sfumature violacee in gioventù dal profumo
intenso, fruttato e floreale con sensazioni di rosa, viola e mirtillo.
In bocca è sapido e di medio corpo. Punto di forza la facilità e intrigante piacevolezza di beva. 

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BRUNORI

La famiglia Brunori possiede 6,5 ettari di vigneto nel cuore dei Castelli di Jesi, a San Paolo. I terreni sono argilloso-calcarei ricchi di potassio, a 200 metri sul livello del mare. L’esposizione a sud-ovest e i freschi sbalzi termici tra giorno e notte regalano ai vini profumi intensi e una personalità inconfondibile.

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Una storia di famiglia e di Verdicchio

La famiglia Brunori produce vino da uve Verdicchio dal 1956 quando Mario e il figlio Giorgio fondano la cantina a San Paolo di Jesi, diventando presto un punto di riferimento per il vino imbottigliato, ancora raro all’epoca. Nello stesso anno aprono a Jesi una delle prime enoteche cittadine, anticipando i tempi e creando una vetrina per il loro Verdicchio.

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I valori
Rispetto per la natura, il territorio e la biodiversità: è questa la filosofia che guida ogni scelta. Nei vigneti pratichiamo concimazione organica, diserbo meccanico e sovescio per preservare la vitalità del suolo. In cantina utilizziamo energia solare e materiali naturali per ridurre l’impatto ambientale, mantenendo il controllo diretto sull’intera filiera. Una scelta di responsabilità e di coerenza che rende i vini Brunori autentici e sostenibili.

Informazioni aggiuntive

Tipologia

Rosso DOC

Zona di produzione

Morro d'Alba, Marche (AN)

Annata

2024

Alcol

13 % vol.

Vitigni

Lacrima

Età del vigneto

Oltre 20 anni

Terreno

Argilloso-Sabbioso, Calcare

Altitudine

Oltre 200 m.

Esposizione

Sud, Sud-Ovest

Fermentazione Alcolica

Acciaio

Affinamento

Acciaio, Cemento

Resa per ettaro

70 quintali

Bottiglie

3000

Durata Affinamento Totale prima della messa in commercio

Almeno 10 mesi

Premi

3 viti AIS

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